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Il Territorio

Posta sulle propaggini del Massiccio vulcanico di Roccamonfina tra le antiche vie Consolari Appia e Latina (l'odierna Casilina) Teano ebbe sin dall’antichità importanza strategica quale principale "Porta della Campania".
Capitale edificata dal popolo italico dei Sidicini, oppose fiera resistenza ai Sanniti e ai Romani.
Divenuta poi Municipio romano, conobbe un periodo di grande sviluppo, tanto da essere considerata la principale delle città attraversate dalla via Latina (Strobone).
Nel periodo di massimo sviluppo urbanistico, si estese dalla sommità del colle verso la pianura.
Sono stati individuati i resti del Circo, dell'Anfiteatro, del Foro, di templi e delle terme, mentre il Teatro è stato in gran parte dissepolto ed è oggetto di recupero.
Nella prima metà del IV secolo divenne sede di diocesi. 
Il 26 ottobre 1860 fu teatro dello storico incontro tra Vittorio Emanuele e Garibaldi. Ricca di sorgenti e di boschi che coprono un territorio ubertoso di evidente origine vulcanica, Teano seppe sfruttare nei secoli le sue risorse naturali con diversi opifici (mulini, frantoi, piccole concerie). L'agricoltura è da sempre il settore trainante di questo territorio, grazie alla sua varietà morfologica che si estende tra zone collinari particolarmente benevole per la produzione di un ottimo olio e vino, a zone pianeggianti caratterizzate da una ricca frutticoltura (albicocche, ciliegie, pesche, mele e nocciole), il clima è tipicamente mediterraneo e temperato, con estati caldi e inverni non molto lunghi, in cui le precipitazioni abbondano.